Le molle di compensazione sono utilizzate per ridurre il livello di rumorosità e la vibrazione dei motori elettrici, aumentandone la resistenza, la durata e le prestazioni generali.

La loro funzione è quella di compensare le tolleranze assiali del cuscinetto evitando l’allentamento delle sfere nelle piste come se fossero degli ammortizzatori.

Produzione

AFA si occupa della produzione standard e personalizzata su richiesta di molle di compensazione.

Ogni spedizione è corredata dai risultati dei test di compressione, eseguiti su ogni lotto di produzione, e dal diagramma di carico della molla.

I modelli standard sono prodotti in C67 e hanno durezza di 45 – 50 HRC, ottenuta mediante trattamento in tempra bainitica con spegnimento in sale. Un procedimento che conferisce al particolare massima elasticità, massima resistenza alla fatica e una spinta uniforme su tutti i punti di appoggio.

Ambiti di impiego

Le molle compensatrici di carico sono utilizzate nei motori elettrici di 

lavatrici

asciugatrici

lavastoviglie

Quando parliamo di molle di compensazione facciamo riferimento a speciali supporti che vengono usati per la riduzione delle vibrazioni e del rumore dei motori elettrici. Inoltre, esse consentono di estendere la durata operativa del motore stesso, così come anche quella dei cuscinetti a sfera. Questo avviene perché, proprio grazie alla compressione, si possono compensare le tolleranze assiali del cuscinetto (come se si trattasse di un ammortizzatore).

Nella maggior parte dei prodotti che sono ormai di uso quotidiano sono presenti delle molle compensatrici di carico. Soprattutto si trovano negli scarichi e nei motori delle lavatrici e delle lavastoviglie ma anche nelle asciugatrici. E’ importante mettere a fuoco l’importanza di questo piccolo componente così cruciale per il corretto funzionamento degli strumenti: si potrà così valutare correttamente ogni singolo acquisto, massimizzando di conseguenza i risultati.

I parametri importanti: flessibilità e rigidità

Le molle di compensazione lavorano andando a esprimere una forza che è proporzionale all’accorciamento al quale sono sottoposte. Ciascun particolare, attraverso un processo di personalizzazione ad hoc, può avere diverse caratteristiche. Per valutare correttamente le molle di compensazione è necessario tenere presenti alcuni parametri essenziali: si tratta di rigidezza e flessibilità.

Il riferimento è nello specifico alla velocità con la quale il carico che la molla esprime incrementa, mentre la molla stessa viene sottoposta alla compressione. Ciascun cliente può avere necessità differenti ed è possibile intervenire su questo parametro. Nel caso in cui ad esempio occorra una molla più rigida, sarà necessario aumentare la sezione del filo (riducendo il diametro della molla), mentre invece se quella che serve è una molla più flessibile si dovrà agire nel modo opposto.

In quali settori si impiegano le molle di compensazione

Le molle compensatrici di carico si possono utilizzare nel contesto dei settori quali automotive, industria petrolifera e siderurgica ma non solo. E’ possibile progettare le molle di compensazione ricorrendo a un insieme di materiali di base, uniti a trattamenti opzionali: tutto ciò naturalmente in ottica di personalizzazione e in funzione di uso e destinazione specifici dell’accessorio. Si dovrà mettere innanzitutto a fuoco il tipo di fatica al quale la molla sarà sottoposta. Vediamo quali sono le caratteristiche che consentono di valutarne la qualità e le capacità operative.

Caratteristiche per determinare l’operatività della molla

Abbiamo già accennato all’importanza di aspetti quali rigidezza e flessibilità, unitamente al numero di onde, caratteristiche di forza che la molla può esercitare e contrastare. Spesso le molle che utilizziamo richiedono un preventivo assestamento, tale da compensare il cedimento di lunghezza – del tutto funzionale – che si verificherà in fase di lavoro (la molla viene compressa fino a raggiungere la lunghezza di lavoro, in modo da valutare il relativo cedimento).

Decisivo anche un altro fattore come la frequenza di utilizzo: alcuni supporti lavorano in modo statico mentre altri sono invece più dinamici (ad esempio in un motore a lenta combustione). L’aspetto relativo alla frequenza di utilizzo va a incidere sulla scelta del materiale da utilizzare per la sua creazione.